Inquinamento elettromagnetico. 5 consigli per limitare i rischi




La tecnologia ci circonda con una silenziosa emissione di onde a bassa e alta frequenza. Questo è quello che gli esperti chiamano "inquinamento elettromagnetico": una delle forme più insidiose d'inquinamento perché si propaga nello spazio, varca muri e attraversa oceani senza possibilità di contenimento.
Ancora non sappiamo molto degli effetti che l'inquinamento elettromagnetico può avere sul nostro cervello, ma la possibilità che questo sia collegato ad al
cune patologie induce a mantenere una certa prudenza. Alcuni consigli utili per ridurre i rischi dentro casa.
1. Preferire connessioni via cavo (fibra ottica, Lan).
2. Limitare o eliminare del tutto l’uso di apparecchi senza fili (wireless) come modem wifi, telefoni portatili, consolle per giochi, tablet, stampanti, impianti audio, allarmi ecc. Se fosse indispensabile, tenere acceso il modem solo durante l’utilizzo.
3. Ridurre l’uso del telefono cellulare allo stretto necessario, utilizzando auricolari o custodie schermanti, in particolare durante le telefonate. In mancanza di questi dispositivi protettivi usare il vivavoce e tenerlo a distanza, o almeno cambiare orecchio ogni minuto di telefonata. I muri di casa indeboliscono la trasmissione (aumentano la potenza di emissione), meglio telefonare vicini a una finestra e comunque dove c’è un buon segnale. Non lasciare il cellulare acceso vicino alla testa durante la notte, se indispensabile tenerlo a distanza, meglio se in un’altra stanza.
4. Mantenere una distanza di almeno 40-50 cm dai dispositivi elettrici in funzione (schermi pc e tv, lampade, casse acustiche, radiosveglie, forni elettrici, asciugacapelli) e di almeno 100 cm dal mircoonde.
Possibilmente, quando non sono in funzione, staccare l’alimentazione di questi apparecchi.
5. Cercare di seguire tutte queste buone pratiche per creare un «silenzio elettrico» durante le ore di sonno e di riposo.

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