domenica 5 novembre 2017

Impianto di compostaggio del Comune di Fisciano (Montoro e Mercato San Severino)






L’impianto di compostaggio che sarà realizzato nel Comune di Fisciano continua inesorabilmente il suo iter tecnico/amministrativo. Iter che condurrà all’affidamento dei lavori entro il 31.12.2019.

In una recente nota del Comune di Fisciano, addirittura, si prevede l’aggiudicazione definitiva dell’appalto dei lavori entro il termine del 01/04/2018.
A brevissimo avremo, a poche centinaia di metri dei centri di Piazza di Pandola (700 m.), Acigliano (400 m.) e Pandola (600 m.), l’impianto che prevede il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Nella pratica l’impianto è più vicino ai centri abitati del Comune di Montoro e di Mercato S. Severino che a quelli di Fisciano.


Caratteristiche dell'impianto

L’impianto che verrà realizzato avrà una capacità di 32.000 tonnellate/annue di organico e 15.700 tonnellate/annue di strutturante, per complessivi 47.700 tonnellate/anno. La popolazione servita si aggira intorno alle 150.000 unità. Per dare un’idea basti pensare che il Comune di Fisciano insieme ai Comuni di Montoro e Mercato S. Severino raggiungono la quota di circa 56.000 abitanti.

Molti Comuni limitrofi saranno, pertanto, obbligati a conferire nell’impianto in oggetto, con la conseguenza che tutti i Comuni della fascia sud-occidentale e nord-occidentale, rispetto a Mercato S. Severino, per conferire, dovranno necessariamente attraversare il nostro comprensorio. Aspetto che certamente avrà ripercussioni in termini di viabilità, di emissioni in atmosfera, di inquinamento acustico ecc.

Si stima in 71.400 mc il volume complessivo di rifiuti all’anno da trattare con un’incidenza veicolare di diverse migliaia di mezzi. Il numero preciso, ovviamente, dipende dalla capienza dei mezzi a disposizione dei Comuni che conferiranno. Si parla comunque di un numero non inferiore alle 4.000 unità.
L’impianto verrà localizzato in località Prignano del Comune di Fisciano a confine con il Comune di Mercato S. Severino e Montoro. L’area di intervento copre una superficie di circa 30.000 metri quadri, pari a circa 5 campi di calcio regolamentari, di cui circa 11.300 mq per i manufatti, circa 17.000 mq per le aree scoperte e circa 2.000 mq per le aree a verde.

L’impianto si articola in:


  • Capannone di ricezione e miscelazione. Zona in cui arrivano i mezzi di trasporto scaricano la frazione organica dei rifiuti che viene miscelata con lo strutturante. Per i capannoni è previsto un ricambio di aria in n.2/ora. Fase molto attenzionata per il percolato, altamente inquinante, e per le emissioni in atmosfera durante i ricambi di aria.
  • Area per lo stoccaggio dello strutturante. Zona in cui vengono accumulati il materiale proveniente da sfalci e potature.
  • Area dedicata al processo di compostaggio della frazione organica. Zona in cui la massa organica viene sottoposta a biossidazione, per un tempo di 14 giorni, per proseguire con la maturazione per ulteriori 46 giorni ed infine alle fasi di raffinazione e stoccaggio per altri 30 giorni. Il processo di formazione del compost dura, pertanto, 3 mesi. 

Ovviamente il processo di trattamento dei rifiuti è a ciclo continuo, 365 giorni all’anno, in cui il carico/scarico avviene nelle ore diurne (6:00 – 22:00) mentre l’impianto è in funzione h 24.
Il tipo di impianto è aerobico (all’aria) e il costo totale dell’impianto è di 19.500.000,00 €.


Impatto ambientale

Le componenti ambientali potenzialmente interessate dall’intervento sono:

  1. Atmosfera: a causa delle emissioni gassose derivanti dai processi di digestione dei rifiuti ed all’immissione delle polveri dovute al transito degli autocarri o dei mezzi meccanici;
  2. Ambiente idrico: per la restituzione degli scarichi degli impianti di trattamento dei reflui;
  3. Suolo e sottosuolo: per le eventuali modificazioni a carico dei parametri colturali e dei caratteri pedologici prodotte dalla ricaduta degli inquinanti emessi;
  4. Vegetazione, flora e fauna: per le emissioni dovute ai processi dell’impianto e, limitatamente alla fauna, per la rumorosità indotta e per gli eventuali impatti dovuti agli scarichi liquidi;
  5. Salute pubblica: per le polveri generabili dal transito degli automezzi in entrata e uscita, per la generazione di rumore, per i possibili effetti indotti dalle radiazioni non ionizzanti connesse con i campi elettrici e magnetici, e, soprattutto, per le emissioni gassose prodotte durante i processi di compostaggio dei rifiuti;

Iter amministrativo

Il Comune di Fisciano con Delibera di Giunta comunale n.196 del 31.07.2017 e successiva Delibera di Consiglio comunale n. 65 del 28.08.2017 approva il progetto inerente l’impianto di compostaggio aerobico per il trattamento delle frazioni organiche provenienti dalla raccolta differenziata dei R.S.U.
Approvazione avvenuta in seguito al Decreto Dirigenziale regionale n.28 del 11.08.2017 in cui il Comune di Fisciano viene ammesso a finanziamento per 19,5 M di € e a cui viene erogata la prima rata di 1.950.000,00 €, pari al 10% del finanziamento.


Conclusioni

Sovvengono spontanee alcune riflessioni:

A) Nel caso l’impianto si realizzi, quale ristoro ambientale è previsto per il Comune di Montoro? E quale la riduzione in bolletta della TARI per i cittadini? Tra i documenti finora prodotti non vi è traccia di un piano economico/finanziario da cui si possa dedurre tutto ciò;

B) Nell’analisi degli impatti, con particolare riferimento a quello ambientale/paesaggistico, non viene in alcun modo considerato quello nei confronti dell’abitato di Montoro e di Mercato S. Severino, a differenza di quello di Fisciano. Eppure l’impianto si troverà più a ridosso dei primi;

C) Non è forse troppo per la Comunità di Montoro, associare alle attuali deturpazioni ambientali (Vasche di laminazione, Reticolo idrografico del Torrente Solofrana tra i più inquinati di Europa, Attività estrattive rinnovate, Impianti di depurazione con i suoi miasmi, ecc.) anche quella di un impianto di compostaggio al confine? Per non parlare della futura cartiera!

D) Tutto ciò è coerente con le politiche di promozione turistica e di valorizzazione delle risorse agro/alimentari? Di valorizzazione dei centri storici, di rilancio della qualità della vita?


La realizzazione dell’impianto di compostaggio quali vantaggi determinerà per il nostro territorio se non una perdita di "appetibilità" e di "attrattività", Quali sono i benefici?

Spero si ponga la giusta attenzione alla trasformazione che il nostro territorio sta subendo!


fonte articolo: De Santis Nicola 




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