giovedì 2 novembre 2017

Finalmente andrò su Marte!



Non ci andrò io fisicamente ma lo farà il mio nome, a bordo di un piccolo chip che sarà installato sul lander InSight della NASA che partirà alla volta del pianeta rosso a maggio 2018.
Non è la prima volta che l’Agenzia spaziale americana offre una possibilità del genere. Già nel 2013, con la missione Maven, circa 100.000 persone scrissero il proprio nome su un Cd installato a bordo della sonda. 

Nel 2014, 1,3 milioni di persone salirono invece a bordo della capsula Orion

come passeggeri virtuali del primo volo sperimentale del futuro erede dello Space Shuttle per il trasporto di esseri umani (ora tutto il lavoro lo fanno i russi con la Soyuz) verso lo Spazio a bordo di un veicolo di costruzione americana.
Nel 2015, invece, la Nasa aveva dato una prima possibilità di scrivere il proprio nome su un primo chip già previsto a bordo di InSight. Poi, dal momento che la partenza è stata ritardata per motivi tecnici, è stato deciso di riaprire l’imbarco.
Ma alla missione diretta su Marte non spetterà ovviamente solo il compito di portare i nomi dei suoi fan sul Pianeta rosso.
“InSight” per la prima volta analizzerà in profondità il suolo marziano studiandone le caratteristiche attraverso le onde sismiche. Sia per mezzo di quelle ancora eventualmente causate dall’attività interna del pianeta che di quelle generate da impatti di meteore. Una missione, quindi, pensata per studiare la geologia marziana con lo scopo di comprendere meglio la formazione dei pianeti rocciosi, compresa la Terra.

Ecco la mia carta d'imbarco! 🚀



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