Mobilità Dolce: l'ennesima opportunita mancata per l'talia?




Ammirare le colline verdi, i campi e i vigneti, sentire il sole sulla pelle e la brezza che accarezza il viso: una dolce sensazione di benessere!

Un viaggio solitario in bicicletta alla ricerca di se stessi o una gita avventurosa in famiglia, un'occasione per riscoprire piccole borgate, luoghi nascosti e incantati dal fascino antico.

Immaginate di voler andare al lavoro in bici, attraverso un percorso piacevole e sicuro, arrivare sul posto di lavoro, fare una doccia e cominciare così la giornata. Fantascienza? No accade già in diversi paesi del Nord Europa.

Investire nella mobilità dolce e in quella ciclistica, come hanno già fatto Germania e Olanda, incentivando il turismo sostenibile aprirebbe nuove

opportunità economiche per il nostro paese senza ulteriore consumo di suolo e sotrarrebbe al degrado km di ferrovie dismesse, strade abbandonate e sentieri dimenticati.

Investire nella la cultura della bicicletta costituirebbe un passo significativo nella lotta all'inquinamento delle polveri sottili, dato che in molte città italiane i livelli di pm10 sforano sempre più spesso i limiti consentiti, il traffico è diventato insostenibile e i decessi e le patologie legati a questi problemi sono in aumento.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta di legge per realizzare tutto questo già nel 2013 ma non ha mai visto la luce per mancanza della volontà da parte del Governo di investire i fondi.
Il governo deve assumersi le proprie responsabilità e spiegare come mai in soli due anni i sussidi destinati alle fonti fossili in Italia siano saliti a 15,2 miliardi di euro, mentre una proposta che secondo l'OMS creerebbe 21000 posti di lavoro per ogni miliardo di euro investito, non meriti la sua attenzione.




Commenti