sabato 10 giugno 2017

Emergenza idrica: lassismo delle istituzioni




In merito all'emergenza idrica di questi giorni, che sta causando non pochi disagi a cittadini e imprese di Montoro, vi invito a leggere una nota del deputato irpino Carlo Sibilia (M5S) datata ottobre 2014.


“Le iniziative necessarie per isolare la contaminazione mediante la barriera idraulica e la realizzazione di un acquedotto di surrogazione per le due comunità sono ad oggi lettera morta. Eppure il consulente a supporto del commissario dell’ATO ha evidenziato che la situazione di rischio di inquinamento della falda profonda derivante dai monti di Solofra non risulta attenuata e che il fenomeno ha avuto origine alcuni anni fa, visto che già nel 2007 sono state rinvenute tracce di tetracloroetilene nel pozzo di Chiusa”.
“Lo stesso consulente – spiega il portavoce avellinese - ha affermato con una dichiarazione scritta che la popolazione doveva essere informata correttamente sui rischi del fenomeno e che occorreva dare corso ad una indagine epidemiologica sulla stessa. Mi permetto di affermare che questa situazione è di una gravità inaudita. Si rimbalzano le responsabilità da un Ente all’altro e non si ha nemmeno il coraggio di fare una corretta comunicazione all’opinione pubblica. Al fine di sollecitare un intervento del Ministro dell’Ambiente ho depositato un’altra interrogazione, visto che quella di febbraio non ha ancora avuto riscontro, evidenziando il lassismo delle Istituzioni competenti nella gestione di questa allarmante vicenda”. 
“Urge - conclude il deputato irpino - realizzare al più presto le opere previste nel piano di Messa in Sicurezza di Emergenza allo scopo di contenere la contaminazione e soprattutto di effettuare uno screening sanitario sui cittadini a cui deve essere garantito il diritto alla salute e alla salubrità dell’ambiente”.


A ormai tre anni di distanza, l'emergenza è ancora irrisolta, il problema è stato semplicemente aggirato in quanto l’approvvigionamento idropotabile sul territorio comunale è al momento assicurato da fonti idriche provenienti dalle sorgenti di Cassano Irpino. Ma tale soluzione ha messo in crisi il già precario sistema idrico dell'Alto Calore e le interruzioni notturne saranno sempre più frequenti, sopratutto ora che si registra una ridotta disponibilità di risorsa.

Le sorgenti sono in ribasso. Le nevicate di gennaio non sono state sufficienti, l'annata 2016/2017 è stata tra le meno piovose della storia. De Stefano a piu riprese ha richiesto alla Regione Campania di fare la sua parte: da tre anni l'Alto Calore attende il finanziamento della pompa di Cassano e il  riequilibrio della risorsa idrica con la Puglia. 

Piano di caratterizzazione. Si preannunciano tempi ancora lunghi per l'esecuzione dell'intervento che è stato affidato dal sindaco di Solofra Michele Vignola e dal sindaco di Montoro Mario Bianchino all'Ato Calore Irpino. Dai sopralluoghi effettuati nelle ultime settimane è emersa la necessità di apportare dei correttivi al piano!  Il più significativo: un impianto con filtri a carboni attivi che dovrà trattare le acque emunte dai pozzi contaminati da tetracloroetilene prima di poterle immettere in fognatura. Sarà rivisto anche il numero e l'individuazione dei punti di monitoraggio. 
Il piano di caratterizzazione è il primo passo. Il passo successivo sarà la bonifica. E qui serviranno altre risorse. Ma siamo ancora a zero! 



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