Occhio alla bufala de "Il Mattino" di Avellino



Segnalo alcune inesattezze pubblicate su "Il Mattino - Avellino" dell'11 marzo 2017.
L'articolo è a firma di Pietro Montone. Si parla delle indennità degli amministratori di Montoro.

Il giornalista per fare chiarezza sulla questione della restituzione delle indennità chiede lumi al Sindaco di Montoro! Ecco il primo virgolettato.

"In verità non abbiamo restituito, ma compensato"

E qui abbiamo la prima inesattezza. Sindaco e Giunta hanno percepito indennità maggiorate, e dopo la nostra segnalazione gli uffici comunali hanno attivato le procedure per il recupero delle eccedenze.
Parlando di compensazione si rischia di confondere il lettore e di far passare l'idea che non ci sia stata alcuna restituzione.
In realtà, la restituzione c'è stata, e la modalità scelta per restituire è stata la compensazione: hanno compensato il loro debito verso il Comune con il credito che maturano mensilmente (lo stipendio).

Altra inesattezza: 
"Prima di spiegare il tutto, però, devo fare una premessa. A seguito della fusione, essendo cambiata la classe demografica di appartenenza del comune, agli amministratori sarebbe toccata una maggiorazione del 10% delle indennità percepite. Come amministrazione non abbiamo inteso avvalerci di questa facoltà che è prevista dalla normativa."

Con questa affermazione si lascia intendere che Sindaco e Giunta abbiano rinunciato al 10% delle indennità che spettava loro per il cambio della classe demografica del comune. Cosa assolutamente non vera, facilmente dimostrabile.

L'ex comune di Montoro Inferiore era già nell'attuale classe demografica, cioè quella che ricomprende i comuni da 10.001 a 30.000 abitanti.
L'ex comune di Montoro Superiore, invece, era nella classe dei comuni da 5.001 a 10.000 abitanti. Il comune di Montoro conta circa 20.000 abitanti.
Vediamo quanto percepiscono i sindaci dei comuni da 5001 a 10.000 abitanti e i sindaci dei comuni da 10.001 a 30.0000 abitanti.

2.509 €    comuni da 5.001 a 10.000  abitanti
2.788 €    comuni da 10.001 a 30.000 abitanti

Da giugno 2014 a dicembre 2016, il sindaco di Montoro ha percepito 3.049 €! (come potete notare, l'importo supera la misura prevista dalla legge, da qui la nostra segnalazione e la restituzione!) 
Da gennaio 2017 il sindaco Bianchino percepisce 2.788 €. Il massimo consentito dalla legge.

A quale 10% avrebbero rinunciato??

Non c'è nessuna rinuncia.
Gli abbiamo chiesto di rinunciare al 30% delle loro indennità (come fanno gli amministratori del 5 Stelle) e di destinare le risorse che si sarebbero risparmiate al fondo di solidarietà per aiutare le famiglie in difficoltà.
Nessuna risposta. Nessun taglio alle indennità.  



Di seguito pubblico una tabella riportante nella colonna di sinistra le indennità previste dalla normativa e in quella di destra le indennità percepite dall'Amministrazione Bianchino nel periodo  giugno 2014 - dicembre 2016:





Articolo de Il Mattino.



 
7. Con decreto del Ministro dell'interno, adottato entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, ai sensi dell'articolo 82, comma 8, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, gli importi delle indennita' gia' determinate ai sensi del citato articolo 82, comma 8, sono diminuiti, per un periodo non inferiore a tre anni, di una percentuale pari al 3 per cento per i comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti e per le province con popolazione fino a 500.000 abitanti, di una percentuale pari al 7 per cento per i comuni con popolazione tra 15.001 e 250.000 abitanti e per le province con popolazione tra 500.001 e un milione di abitanti e di una percentuale pari al 10 per cento per i restanti comuni e per le restanti province. Sono esclusi dall'applicazione della presente disposizione i comuni con meno di 1000 abitanti. Con il medesimo decreto e' determinato altresi' l'importo del gettone di presenza di cui al comma 2 del citato articolo 82, come modificato dal presente articolo. Agli amministratori di comunita' montane e di unioni di comuni e comunque di forme associative di enti locali aventi per oggetto la gestione di servizi e funzioni pubbliche non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni, o indennita' o emolumenti in qualsiasi forma siano essi percepiti.

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