Gli asini netturbini di Cuccaro Vetere




L’idea degli asini netturbini è nata a Castelbuono (Palermo) ma fin da subito ha conquistato gli altri comuni, tra i primi Cuccaro Vetere, un comune di circa 580 abitanti in provincia di Salerno.

I mezzi meccanici hanno bisogno di ingenti risorse per la manutenzione e consumano tanto carburante, inquinano durante l'uso con l'emissione di gas nocivi e anche a fine ciclo, quando, a loro volta, diventano rifiuti da smaltire. E poi, se un Centro Storico ha scalinate e viuzze anguste, essi risultano inutilizzabili. Da qui l'idea di ricorrere all'aiuto degli asinelli per effettuare la raccolta della spazzatura porta a porta.

Per rafforzare la scelta ecologista, l'Amministrazione comunale di Cuccaro Vetere ha introdotto un piano di promozione della raccolta differenziata: il martedì, mercoledì e venerdì gli asini fanno il giro del paese, raccogliendo ogni giorno un diverso tipo di rifiuti: vetro, carta, plastica, indifferenziati non riciclabile. L’organico non viene raccolto, ed è trattato dai cittadini attraverso il compostaggio domestico e il compostaggio di comunità. Anche questa – come i somari – è un’idea che merita maggiore diffusione.

La squadra tipo è formata da un asino e da un operatore-guida, che provvede pure a spazzare le strade percorse per la raccolta.

La tecnica del compostaggio domestico è accompagnata dall’utilizzo di una compostiera di comunità, si tratta di una macchina nata dall’esperienza svedese e capace di trattare trenta tonnellate di rifiuti biodegradabili all’anno.
Quella di Cuccaro Vetere è la prima compostiera di comunità ad essere stata installata in Italia per il trattamento dei rifiuti dell’intera cittadinanza e ha permesso una vera e propria politica di riduzione dei consumi e quindi lotta allo spreco.







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